30 grader i februari (30 gradi a febbraio), dalla Svezia alla Thailandia alla ricerca della felicità

Sempre più svedesi visitano ogni anno la Thailandia, e più della metà ci sono stati almeno una volta. Quasi tutti conoscono qualcuno che c’è stato. Sono i nuovi emigranti: qualcuno scappa, qualcuno insegue un sogno. L’obiettivo che hanno in comune è la ricerca della felicità e una vita migliore dall’altra parte del mondo.

Serie in due stagioni di 10 episodi creata da Anders Weidemann, parla di alcuni svedesi che lasciano il gelido inverno scandinavo per le calde e assolate spiagge thailandesi. Ognuno per le sue ragioni, ognuno con un suo sogno. Majlis (Lotta Tejle) è una donna di mezza età sposata con un marito paralizzato, sadico e offensivo. Incatenata passivamente in questo rapporto ormai agli sgoccioli, Majilis prenota la vacanza con la speranza di risollevare la situazione e per sperimentare un po’ di avventura, ovvero assaggiare un po’ di libertà, lontana dalla loro casa, dove si sente asfissiata e denigrata. Una volta arrivata in Thailandia, Majlis cerca di coinvolgere il marito nella vacanza, ma invano. Questa differenza di vedute e la dipendenza economica da lui comporteranno una serie di scelte di Majlis che sconvolgeranno del tutto la sua nuova vita.

Lotta Tejle

Glenn (Kjell Wilhelmsen), è un ingegnere, in Svezia soffre la sua condizione di single, non riesce ad immaginare una vita senza moglie e figli, e non vede l’ora di realizzare il suo sogno. Ma in Svezia non ha avuto fortuna, e allora cerca moglie in Thailandia nonostante le sue insicurezze riguardo il suo aspetto. Tramite un sito online incontra una giovane donna thailandese per chiederle la mano e soprattutto per diventare papà. Ma non è proprio così che funziona la vita…

Kjell Wilhemsen e Djuangjai Hirunsri

Kajsa (Maria Lundqvist), architetto e madre single di Joy (Hanna Ardéhn) e Wilda (Viola Weidemann), si è appena ripresa da un ictus, e dopo tanti anni di lavoro si fa convincere dalle figlie e si trasferisce con loro in Thailandia, il posto dove in passato si sono sentite veramente felici. Ma l’ambizione che la contraddistingue è ancora viva, per cui acquisterà i bungalow Happiness per affittarli ai turisti. Ma Chan (Thomas Chaaning), ex-proprietario di Happiness, che l’aveva già conosciuta nel viaggio precedente, torna dalla Svezia per ritrovare suo figlio, Pong (Sanong Sudla), deciso a riappropriarsi della struttura.

Hanna Ardéhn, Maria Lundqvist e la piccola Viola Weidemann

Majlis, Glenn e Kajsa vivranno delle esperienze difficili, ostacoli che sembrano insormontabili, momenti di scoraggiamento e come se non bastasse, anche la natura ci si mette contro. Ogni tanto i loro cammini si incroceranno, e nella seconda stagione continueranno ad incrociarsi, mentre nuovi personaggi si affacceranno nelle loro vite. Un plauso a Lotta Tejle, nominata come migliore attrice all’International Emmy Awards nel 2013.

3 Comments

  1. Questa serie è stata una sorpresa. Non mi aspettavo delle storie così appassionanti, strazianti (a volte) e scevre di ogni retorica sulla società svedese.
    Ho appena finito la prima stagione e ringrazio chi la ha sottotitolata 🙂
    Si sa se qualcuno sta lavorando ai sottotitoli della seconda stagione?

    "Mi piace"

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