Overspel, in olandese, significa “tradimento”. Gli americani ci hanno provato a girare il solito remake (Betrayal) con grande insuccesso, e non è la prima volta che copiando gli olandesi fanno un buco nell’acqua, se pensiamo anche a Penoza (“Crimine organizzato”), che è diventato “The Red Widow”, e già il titolo fa storcere il naso, cancellata anch’essa dopo la prima stagione. E’ andata meglio agli svedesi, invece, che con Gåsmamman sono già alla seconda stagione.

Ma torniamo ad Overspel, grande successo in patria, e non crediate sia la solita soap di amori e tradimenti. In ogni serie tv olandese degna di questo nome, c’è il malaffare politico, una vera piaga di questa nazione, a livello di fantasia, perché, anche secondo gli ultimi sondaggi di Transparency International, l’Olanda è il quinto paese meno corrotto al mondo, secondo le percezioni dei cittadini. Evidentemente, insistere sul tema della corruzione fa parte di un disegno etico ben preciso, abbiamo vasti esempi in tutti i prodotti scandinavi, con miliardi di omicidi, che vien da pensare: ma dove vivono? E invece, nella realtà, non succede mai niente. Un po’ come da noi, no?…

SEGUE SPOILER…

Ma di cosa parla Overspel? Iris (Sylvia Hoeks, La migliore offerta, Berlin Station) , fotografa, si innamora di Willem (Fedja van Huet, Penoza), avvocato. Tradiscono entrambi i loro sposi e vivono questa tormentata storia d’amore. C’è poi Couwenberg, un costruttore corrotto e senza scrupoli, suocero nonché cliente di Willem, il quale conosce qualcuna delle sue malefatte. Nel momento in cui decide di tagliare con la famiglia Couwenberg e di testimoniare in un processo che coinvolge il suo ex-cliente, Willem viene rapito misteriosamente. Circoleranno poi le foto del suo cadavere. Iris non crederà mai alla sua morte.

Il suo ex marito, Pepijn, procuratore, scoprirà dove è tenuto Willem ma terrà nascoste queste informazioni nella speranza di far sparire il suo rivale dalla vita di Iris. Una volta ritrovato Willem, Pepjn, che ha occultato le informazioni del caso, viene licenziato. L’ex-moglie di Willem, Elsie, ha scontato la sua pena in carcere dopo aver tentato di uccidere Iris, e, sta cercando di raccogliere con molta fatica i brandelli della sua vita. Nel frattempo, il fratello disabile, Bjorn, rimasto solo a casa dopo l’arresto del padre, ne combinerà una delle sue.

Finalmente nella terza stagione, Iris e Willem si sposano. Lui sta aspettando con ansia l’esito del processo che riguarda Couwenberg, che lo ha fatto rapire. Ma c’è il problema della mancanza di prove. Il figlio disabile ha anche ritrattato la versione secondo cui il padre avrebbe organizzato sequestro e omicidio. Pepijn vorrebbe tornare a lavorare in procura, e riacquistare l’amore o almeno la stima di Iris, che odia l’ex-marito più che mai. Verrà contattato da Couwenberg, che si trova ancora in carcere, per risolvere alcune questioni familiari. Si saprà far perdonare, l’ex-procuratore?

Lo stile della regia è sempre lo stesso. Ambienti scuri, luci soffuse, immagini di Amsterdam a volontà. Dialoghi concisi accompagnati da musica di sottofondo incalzante. E non può mancare la colonna sonora anni ’70 che caratterizza la serie, partendo dalla sigla, il classico “Tracks of my tears” di Smokey Robinson & The Miracles.

 

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