La guerra di Miss Friman

Liberamente ispirata alle reali vicende della pedagogista e femminista Anna Whitlock, che fondò la cooperativa delle “Case Svedesi”, in Svezia è andata in onda nel 2013 la miniserie “Froken Frimans Krig” (Miss Friman’s War), molto seguita e arrivata alla terza stagione, andata in onda poche settimane fa.

Mettete insieme cinque donne stanche del predominante mondo maschile, stufe delle condizioni femminili, relegate al loro ruolo di madri e casalinghe, e indignate per la corruzione dell’industria alimentare, per cui la povera gente è costretta a comprare a basso costo carne avariata, furbescamente trasformata in salsiccia speziata, finendo con l’ammalarsi… ed ecco le nostre eroine, guidate da Miss Dagmar Friman, ed il suo sogno di vedere un giorno le donne ottenere il diritto al voto.

Siamo nel 1905, Dagmar, dopo qualche anno passato a Londra, torna a Stoccolma appena ricevuta la notizia della morte del padre, ma il fratellastro le comunica che non avrà nulla in eredità a parte una misera rendita. D’altra parte, che colpe ne ha lui se non si è mai voluta sposare?  Insieme alle sue amiche deciderà così di aprire una cooperativa, un negozio di alimenti di qualità con costi accessibili anche per la classe operaia, dal nome “Case Svedesi”. L’idea è abbastanza rivoluzionaria, considerando l’epoca, e questo creerà malumori tra gli altri negozianti e le associazioni dei commercianti e dei grossisti che cercheranno in tutti i modi di boicottare “Case Svedesi”.

Anche il fratellastro di Dagmar dovrà vedersela con la moglie che piano piano si farà conquistare dalla cognata e sentirà sempre più ingombranti gli abiti di moglie dedita a casa e prole. Non mancano comunque personaggi maschili a cui ci si affeziona immediatamente, il piccolo Gunnar, che Dagmar assume come garzone e Jon il senzatetto.

Le lotte non finiranno qui, nella seconda stagione vedremo le nostre donne impegnate nella battaglia per il suffragio universale e nella terza in quella contro le leggi obsolete che proteggono i clienti delle prostitute per strada e… udite udite… si impegneranno anche per i diritti dei padri single! Attuale, no?

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