Pustina, o Wasteland, o Pessimismo Cosmico, dalla Repubblica Ceca

Per chi ama le atmosfere di Twin Peaks, ecco un ennesimo richiamo in una serie thriller targata HBO della Repubblica Ceca. Nonostante possa sembrare un prodotto per niente originale, a me e Iza (che si è occupata di tradurla in italiano per il fansub Northway) la storia non è dispiaciuta.

Innanzitutto lo scenario: terra dove natura e miniere di carbone si sposano rendendo il panorama sconcertante, e già qui ricorda palesemente Twin Peaks. La società (qui invece siamo lontani dalla serie americana): era del post-comunismo, gente senza lavoro e prospettive future che si arrabatta come può e si fa attirare dalle proposte di investimento di una società mineraria considerata solo dal sindaco, la protagonista, il male per eccellenza. Nel frattempo, tra corruzione, traffico di droga, malattie mentali, bambini che si arrangiano in qualche modo a giocare perché mancano strutture adeguate, contesto rurale, riusciamo quasi a non fare caso al fatto che per l’ennesima volta assistiamo alla sparizione di un’adolescente e alle relative indagini.

Alla fine però ci facciamo caso, visto che per tante puntate si parla e parla ma si concretizza poco. La famiglia con problemi ce l’aspettavamo, i sospetti che si allargano sono ovvi, i cliffhanger sono clamorosi fake che ci fanno pure incazzare… ma allora cosa ci attira? Il pessimismo cosmico, naturalmente, lo stesso che ci guida alla ricerca delle storie più oscure possibili…

Sappiate che i villaggi con le miniere di carbone in Boemia esistono davvero. L’atmosfera è parecchio realistica. Qualcuno ha visto una similitudine tra la scena di stupro della prima puntata, e quindi dello sfruttamento della donna, e lo sfruttamento della natura da parte delle industrie. D’altra parte, in una società dove gli investimenti non vengono destinati al welfare, l’economia non cresce e a pagare sono soprattutto le donne che per sopravvivere devono prostituirsi, rischiando costantemente episodi di violenza.

La popolazione ci appare non coesa, ma separata da lotte intestine, e se da una parte speriamo nel riscatto contro il capitalismo, dall’altra ci rassegniamo ad avere di fronte una comunità già spenta da tempo, da prima che iniziasse la serie. 

La protagonista, Hanka Sikorova, ha un suo ideale di città, porta avanti una guerra personale contro i mulini a vento, ma viene spiazzata dalla scomparsa della figlia e deve pure fare i conti col bipolarismo dell’ex-marito, che a causa della sua malattia preferisce vivere da solo nei boschi, pur di non ferire i familiari. Dopo aver violentato una prostituta, se lo dimentica, e a quanto pare rifiuta di curarsi per paura di ricordare questi stupri. Sospettato per la scomparsa della figlia, e non avendo un alibi da fornire, deciderà di cercarla per conto suo, soprattutto per dimostrare a se stesso di essere innocente.

Pustina (Wasteland) è andata in onda nell’ottobre 2016 su HBO Europe; creata da Stepan Hulik, vede protagonisti i bravissimi Zuzana Stivinova (Hanka Sikorova) e Jaroslav Dusek (Karel Sikora), accompagnati da un cast davvero niente male. Di seguito il trailer:

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