Ed eccoci al secondo appuntamento con l’angolo British, anche oggi quattro serie più o meno conosciute. Andiamo subito a vedere quali sono.

La prima è THE FALL (Drama|RTÈ e BBC|2013|3 stagioni) con Gillian Anderson, Jamie Dornan. In Italia è stata trasmessa da Sky ma per chi volesse vederla in lingua originale i sottotitoli sono reperibili. La serie è ambientata nell’Irlanda del Nord e segue le indagini della polizia locale riguardo a dei casi di omicidio recenti. Dopo 28 giorni di ricerche viene chiamata dalla Metropolitan Police, in aiuto della polizia locale, la sovrintendente Stella Gibson. Il killer sta uccidendo giovani donne, single ed in carriera che lavorano nella città di Belfast, agendo con predeterminazione ed astuzia riesce a non lasciare traccia sulle scene del delitto, per questo motivo nessuno sembra riuscire a rintracciarlo.

.::Cosa penso::.

È un ottimo crime con la presenza della componente psicologica, che, per me, è importante, i personaggi sono ben costruiti e mai sopra le righe e il legame fra il serial killer e la sovraintendente è molto ben gestito. La Anderson riesce a dare un tocco di classe a Stella, così come Dornan riesce a farti empatizzare col suo personaggio, nonostante le sue azioni.

La seconda è SPOOKS aka MI5 (Spy|BBC|2002|10 stagioni -86 episodi-) con Richard Armitage, Peter Firth, Matthew Macfadyen, Rupert Penry-Jones . La serie si trova in italiano ma per chi volesse vederla in lingua originale dovrà accontentarsi dei sottotitoli in lingua inglese. In America è conosciuta come MI5, e racconta la vita di alcuni agenti di una sezione antiterrorismo dei servizi segreti britannici per il territorio nazionale MI5 appunto. “Spooks” è il termine in slang con cui vengono chiamate le spie, la serie inoltre si è sempre impegnata a mantenere un forte contenuto realistico. Nel 2015 è stato prodotto un film come continuazione dello show.

.::Cosa ne penso::.

Purtroppo in Italia è poco conosciuta ma per me è LA serie di spionaggio (detto da chi non ama troppo il genere), ottima trama e ritmo incalzante con una dose di realismo che si trova in poche serie, almeno di questo genere. La prima stagione è forse la più ostica per via del lato un po’ “zuccheroso”, poi, soprattutto dalla terza stagione, il registro cambia e il ritmo si fa molto serrato. Nonostante gli immancabili alti e bassi, è una delle serie che più mi hanno tenuta incollata allo schermo. Trame godibilissime e una grande capacità di tratteggiare i tanti personaggi sia perché è una serie corale, sia perché sono diversi quelli che nel tempo escono di scena e vengono rimpiazzati, sempre con new entry all’altezza dei predecessori, se non ancora migliori.

P.S.: Il film sequel “Spooks: The Greater Good” con Kit Harington non lo consiglio e non è affatto necessario vederlo.

La terza è THE CRY (Thriller psicologico|BBC|2018|4 episodi) con Jenna Coleman, Ewen Leslie. In Italia è inedita ma i sottotitoli sono reperibili. La miniserie è l’adattamento dell’omonimo libro di Helen Fitzgerald. Joanna e Alistair sono una giovane coppia che si reca in una piccola cittadina dell’Australia per ottenere la custodia di Chloe, la figlia avuta dal primo matrimonio di Alistair. Purtroppo, durante il viaggio, il loro bambino Noah scompare misteriosamente. Il caso diviene immediatamente mediatico e i due neo-genitori sono catapultati alla ribalta, sotto l’occhio di tutto il mondo che segue appassionato il proseguimento della indagini.

.::Cosa penso::.

Un drama che si concentra molto sul lato psicologico e sulle pressioni sia mediatiche sia familiari, argomenti come la depressione post-partum e l’amore di un genitore sono alla base di questa miniserie. La Coleman è stata superlativa nel ruolo di Joanna, la serie può apparire confusionaria perché non segue una linea temporale lineare ma ha continui salti temporali, personalmente l’ho seguita senza problemi ed anzi, questa scelta l’ho trovata azzeccata sia per capire meglio i personaggi sia le loro azioni.

La quarta è LONDON SPY (Drama, Thriller, Romance, Spy|BBC|2015|5 episodi) con Ben Whishaw, Edward Holcroft, Mark Gatiss. In Italia è inedita ma i sottotitoli sono reperibili. Danny e Alex sono due ragazzi caratterialmente diversi che provengono da mondi opposti: il primo, socievole e romantico, è dedito ai locali e agli eccessi giovanili, mentre il secondo, asociale e misterioso. I due si incontrano casualmente e si innamorano, ma proprio quando la loro relazione è sul punto di diventare seria e duratura, Alex scompare improvvisamente e Danny inizia a scoprire la verità sul suo conto.

.::Cosa penso::.

Il nome di questa miniserie è un po’ “ingannevole” perché di spionaggio in senso stretto c’è ben poco, la componente della spy story arriva più avanti ma è più un pretesto per narrare altro, quindi se cercate la “sola” spy story non fa per voi, se invece cercate qualcosa in più, ovvero un’opera intimista, attraverso la fusione di romanticismo, la psicologica e il realismo delle sequenze erotiche con il progressivo coinvolgimento dei due personaggi in quella che è una love story, allora potrà fare per voi. Personalmente mi sono piaciuti la narrazione lenta e i piani sequenza intensi, il suo voler osare ed essere schietta e brutale ma in modo raffinato, inoltre, gli attori, Whishaw e Holcroft, sono stati magistrali nei rispettivi ruoli ma anche Gattis con il suo Rich e quel monologo che… non aggiungo altro. Unica pecca la comparsata di Riccardo Scamarcio.

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