L’angolo British: Whitechapel e altro..

Ed eccoci arrivati al terzo appuntamento della rubrica dedicata alle serie britanniche.

La prima è WHITECHAPEL (Drama, Crime|Carnival Films, ITV|2009|4 stagioni, la prima e la seconda stagione sono composte da 3 episodi, mentre la terza e la quarta ne hanno 6) con Rupert Penry-Jones, Phil Davis. In Italia è stata trasmessa da Fox Crime (Sky), Giallo e da TimVision, ma per chi volesse vederla in lingua originale nessun problema, i sottotitoli sono reperibili. Whitechapel anno 2008, una donna viene accoltellata e sgozzata brutalmente. Si sospetta un serial killer anche perché l’omicidio ha assonanze con il primo delitto di Jack lo Squartatore avvenuto nel 1888. L’ispettore Joseph Chandler, affetto da disturbo compulsivo, al suo primo caso di omicidio con la squadra a cui è stato messo a capo, indaga sul caso e si trova a fronteggiare altri omicidi che emulano perfettamente le gesta di Jack lo Squartatore.


.::Cosa ne penso::.

Serie di cui “piango” la prematura scomparsa, perché purtroppo non ha un vero finale (no, non è uno spoiler), però è una serie che consiglio perché è riuscita a trasporre argomenti, omicidi e personaggi famosi in modo intelligente, il merito va alla cura dei particolari, l’introspezione (soprattutto verso l’ispettore) e con una splendida fotografia ma anche agli attori che hanno le “facce” giuste per il ruolo.


La seconda è una coproduzione angloamericana ed è PENNY DREADFUL (Horror|Showtime|2014|3 stagioni) con Eva Green, Timothy Dalton, Rory Kinnear, Josh Hartnett. In Italia è stata trasmessa dalla Rai e Netflix ma per chi volesse optare per la lingua originale i sottotitoli sono reperibili. Prendendo il nome dalle omonime pubblicazioni del XIX secolo, i “penny dreadful”, e ispirandosi a La Lega degli Straordinari Gentlemen di Alan Moore, la serie intreccia le origini di personaggi della letteratura horror come Victor Frankenstein, Dorian Gray, Dr. Jekyll, il conte Dracula, licantropi, streghe e vampiri, i quali sono alle prese con la loro alienazione mostruosa nella Londra vittoriana. La serie avrà uno spin-off “Penny Dreadful:City of Angels” ambientato a Los Angeles.


.::Cosa ne penso::.

Questa serie la considero un gioiellino nel suo genere, perché non è il solito horror con un titolo ad effetto ma è una serie che rende giustizia al genere horror e soprattutto a quello gotico. Si parte con le atmosfere e le ambientazioni giuste, infatti siamo nella Londra vittoriana, ricostruita in modo perfetto, la storia è ben gestita e riesce a dare spazio sia ai personaggi principali sia a quelli secondari. Non era certo facile prendere dei personaggi usati (forse) fin troppo e inserirli in un contesto diverso dalla loro storia ma in questo caso ci sono riusciti. Tecnicamente è stata veramente ottima e, per chi come me, ama quel periodo è stata una gioia per gli occhi e per le orecchie, perché fotografia e musica così come i costumi sono stati resi in maniera superba. Le prove attoriali sono uno dei punti forza, Eva Green e Rory Kinnear su tutti. Ovviamente non è una serie perfetta, la terza stagione è stata forse la più debole ma rimane un prodotto molto ben fatto e se amate i cosiddetti “spaventi da un penny” non potete perderla. Sperando che lo spin-off sia all’altezza della serie madre.

La terza è forse meno conosciuta ed è THE LOCH (Crime|ITV|2012|6 episodi) con Laura Fraser, Siobhan Finneran. In Italia è inedita ma i sottotitoli sono reperibili. La ricerca di un serial killer diventa questione di vita o di morte per il detective Annie Redford, che sta cercando di far fronte al suo primo caso di omicidio.

.::Cosa ne penso::.

Questa sarebbe potuta essere una bella serie e, in parte lo è, se non avesse avuto una sceneggiatura carente e discorsi prolissi e un finale tirato per i capelli. Allora perché la consigli? Perché messa a confronto con tanta roba che gira in tv è pur sempre nella media e poi sono 6 puntate e, se come me ami la Scozia, beh, il gioco è fatto, il paesaggio che ci viene offerto in questa serie ripaga delle magagne presenti, quindi se avete un po’ di tempo, magari d’estate, dategli una possibilità.

La quarta è OUR WORLD WAR (Guerra, Drama|BBC|2014|3 episodi) con Danny Walters, Jefferson Hall, Dominic Thorburn. In Italia è inedita ma i sottotitoli sono reperibili. La serie è basata su ciò che è stato raccontato da coloro che hanno vissuto la guerra. La serie è stata ispirata dalla serie del 2012 “Our War”. La serie mostra come la prima guerra mondiale ha influenzato le persone sul campo di battaglia.

.::Cosa ne penso::.

Non è certo un capolavoro e non ha il budget di serie come Band of Brothers o The Pacific ma è comunque un buon prodotto, non troppo curato ma la regia che “sfrutta” le tecniche cinematografiche (telecamere addosso agli attori e scene di combattimento riprese dall’alto) mi è piaciuta, un po’ meno la scelta delle musiche moderne che a parer mio poco ci azzeccava. La consiglio se vi piace il genere.

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2 Comments

  1. Io ho scoperto ed amato Whitechapel nel 2017 (vista su Timvision). Sarà stato che ero in casa in malattia per problemi personali molto simili a quelli del commissario e perciò mi innamorai della serie. Rupert Penry-Jones l’avevo scoperto qualche mese prima in Black Sails. Concordo anche su Penny Dreadful: ma devo ammettere che io adoro Eva Green per cui il mio gradimento della serie è molto influenzato da ciò.

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