Continua l’appuntamento con le serie make UK.

La prima è TABOO (Drama|BBC|2017|1 stagione ma rinnovata e dovrebbe avere un massimo di tre stagioni) con Tom Hardy, Jonathan Price, Oona Chaplin. In Italia è stata trasmessa da Sky Atlantic ma per chi volesse vederla in lingua originale nessun problema, i sottotitoli sono reperibili. Nel 1814 l’avventuriero James Keziah Delaney torna a Londra dopo aver passato molti anni in Africa. Dopo i funerali del padre, morto in oscure circostanze, James eredita l’intero patrimonio assieme alla baia di Nootka, sulla costa occidentale del Canada, un territorio la cui posizione strategica conferirebbe la possibilità di commerciare con l’oriente attraverso il Pacifico. Ben presto dovrà fare i conti con i suoi demoni ed il misterioso passato del padre, fronteggiando la potente Compagnia britannica delle Indie orientali e la corona inglese, entrambe decise ad ottenere il possesso di Nootka con qualunque mezzo.

.::Cosa ne penso::.

Serie che mi è piaciuta molto, una Londra sporca e cruda con un un protagonista (Delaney) ombroso, enigmatico e dall’animo rovinato che alterna azioni crudeli ad altre estremamente umane. La serie è più un “one man show” in quanto Hardy fa il bello e il cattivo tempo ma riesce comunque a dare spazio agli altri personaggi, i quali, sono ben caratterizzati e funzionali alla storia principale, storia che nonostante il ritmo non troppo veloce scorre bene e fra misteri e intrighi riesce a coinvolgerti. Il cast è perfetto e tecnicamente la serie è ben fatta. Le notizie sulla seconda stagione sono poche e ad oggi non c’è una data, quel che sappiamo è che ci sarà.

La seconda è VICIOUS (Comedy|ITV|2013|2 stagioni + due speciali) con Ian McKellen, Derek Jacobi, Frances de la Tour, Iwan Rheon, Marcia Warren. In Italia è inedita ma i sottotitoli sono reperibili. Freddie e Stuart vivono assieme nel loro appartamento a Covent Garden da quasi 50 anni. Freddie è stato un attore principiante e Stuart ha lavorato nel bar nel quale avvenne il loro primo incontro. Terminata la loro attività lavorativa, la vita dei due consiste nell’intrattenere i loro frequenti ospiti, nel badare al loro vecchio cane Balthazar e nel punzecchiarsi verbalmente a vicenda.

.::Cosa ne penso::.

Lo dico subito, non sono una fan delle comedy, ne ho viste e ne vedo poche ma questa è una fra le mie preferite. I personaggi sono perfetti, McKellen e Jacobi riescono a farti ridere solo guardandoli, la serie incarna lo humor british per eccellenza, alterna battute ciniche e momenti dolci in modo perfetto. I personaggi “secondari” sono altrettanto spassosi, Ash, il Ramsay Bolton di GoT, il nuovo vicino che ha poca fortuna con le donne ma che entrerà nel cuore di quei due “vecchietti”, Violet che con la sua ingenuità finisce quasi sempre per cacciarsi nei guai, Mason altro “vecchietto” dal caratterino piuttosto vispo ma soprattutto Penelope che fra momenti di lucidità ad altri di confusione e discorsi senza né capo né coda darà vita a gag esilaranti. Una comedy fresca e spensierata ma che comunque fa riflettere su questioni serie. Super consigliata.

La terza è MAN IN AN ORANGE SHIRT (Drama, Sentimentale|BBC|2017|2 episodi) con Adam Berryman, Vanessa Redgrave, Oliver Jackson-Cohen. In Italia è inedita ma i sottotitoli sono reperibili. Man in an Orange Shirt è stata scritta da Patrick Gale ed è ispirata da una scoperta che ha fatto sulla relazione dei suoi genitori. La serie presenta due storie separate ma intrecciate: la prima racconta gli ostacoli che la società occidentale sta mettendo nella relazione amorosa tra i due veterani della seconda guerra mondiale Michael e Thomas. La seconda parte descrive le prove e le tribolazioni delle collaborazioni del XXI secolo, usando l’esempio del nipote di Michael. Le storie sono collegate da Flora, moglie in lutto di Michael e nonna di Adam, il cui amore non corrisposto per Michael e l’educazione conservatrice si traducono in un elemento odioso per Adam.

.::Cosa ne penso::.

Mi è piaciuta molto, i personaggi sono ben costruiti così le storie, anche se devo dire che ho apprezzato di più la prima parte, una serie (in realtà la giudico più un film di 2 ore) che racconta in modo interessante e non stereotipato il mondo LGBT+, né descrive le difficoltà a partire dagli anni ’40 per poi arrivare ai giorni nostri, dove c’è sì più libertà ma ancora c’è la vergogna di fare coming out con la propria famiglia. Una storia che fa riflettere interpretata bene e scritta altrettanto.

La quarta è LES MISÉRABLES (Storico, Drama|BBC|2018|6 episodi) con Dominic West, Lilly Collins, Olivia Colman. In Italia è inedita ma i sottotitoli sono reperibili. Adattamento del romanzo di Victor Hugo. Scarcerato dopo diciannove anni di lavori forzati, Jean Valjean prova a ricostruirsi una vita nella Francia dell’inizio del diciannovesimo secolo. Il suo stato di ex galeotto e la persecuzione da parte dell’ispettore Javert lo spingono nuovamente verso il crimine, ma il vescovo Myriel lo redime e gli dà l’argento necessario per cominciare una nuova vita. Anni dopo Valjean, con una nuova identità ma sempre ricercato da Javert, intreccia la propria vita con quella della prostituta Fantine, che gli affida sul letto di morte la figlioletta Cosette. Insieme alla bambina, Valjean si rifugia nella capitale, dove anni dopo verrà coinvolto nell’insurrezione repubblicana di Parigi del giugno 1832.

.::Cosa ne penso::.

La storia credo sia nota a tutti, quindi c’è “poco” da dire, l’unica cosa è che questa versione non è un musical. La serie è ben costruita e di qualità, già dalla sequenza iniziale ambientata nel giorno dopo di Waterloo si capisce che la BBC non ha badato a spese, il tutto viene arricchito dall’ottima interpretazione degli attori, se vi piace il genere non potete non guardare l’ennesima trasposizione di questo stupendo romanzo.

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