Stasera voglio parlarvi delle seguenti serie britanniche: la prima è THE HOLLOW CROWN (Storico|BBC|2012|2 stagioni o meglio cicli da 4 e 3 puntate) con Jeremy Irons, Tom Hiddleston, Benedict Cumberbatch, Rori Kinnear, Ben Whishaw, Judy Dench, James Purfoy. In Italia è inedita ma i sottotitoli sono reperibili. The Hollow Crown è il titolo di un’antologia di John Barton, una summa di tutto quello che c’è da sapere sulla corona inglese nel periodo intercorso da Guglielmo il Conquistatore fino alla Regina Vittoria. È la trasposizione televisiva della tetralogia shakespeariana di alcuni tra i drammi storici più intensi dell’autore: Richard II, Henry IV (diviso in due parti) ed Henry V.

.::Cosa ne penso::.

La BBC con questa produzione si è superata, sia per messa in scena sia per il casting, non mi dilungherò troppo perché quando si parla di Shakespeare potrei diventare prolissa, mi limito a dire che se amate il Bardo questa serie non potete perderla, la regia è teatrale (come è giusto che sia), la prova di tutti gli attori è superba, su tutti spiccano Kinnear e Cumberbatch che mettono letteralmente i brividi. La serie è divisa in due cicli e i vari episodi sono “autoconclusivi” ma l’opera si apprezza se vista nella sua interezza.

La seconda è POLDARK (Period drama|BBC|2015|5 stagioni di cui 4 già mandate in onda la quinta sarà l’ultima) con Aidain Turner, Eleanor Tomlinson, Heida Reed. In Italia le prime tre stagioni sono state trasmesse da LaEffe, la quarta stagione dovrebbe arrivare prossimamente ma per chi volesse vederla in lingua originale nessun problema, i sottotitoli sono reperibili. È il nuovo adattamento televisivo dei romanzi di Winston Graham “La saga dei Poldark“, negli anni ’70 ci fu già un adattamento. Alla fine del XVIII secolo, Ross Poldark torna alle sue miniere di rame in Cornovaglia dopo aver combattuto per il suo Paese nella Guerra d’indipendenza americana per tre anni, lasciando dietro di sé la sua amata Elizabeth. Al suo ritorno, scopre che molte cose sono cambiate: suo padre è morto, il suo patrimonio è in rovina e Elizabeth è diventata la promessa sposa di suo cugino Francis Poldark. Bisognoso di aiuto, assume una nuova sguattera, Demelza, dopo averla salvata da un pestaggio. Deciso a rimettere in piedi la sua miniera di rame, l’uomo deve affrontare a più riprese le angherie di George Warleggan, ricco banchiere del luogo.

.::Cosa ne penso::.

Non ho mai letto i libri da cui è tratta, ma la serie mi piace un sacco sia per l’accuratezza storica seppur la storia dei Poldark sia fittizia, i paesaggi mozzafiato della Cornovaglia, la bravura degli attori, personaggi ben caratterizzati che hanno il loro spazio e si riesce ad empatizzare con loro. La serie si concluderà con la quinta stagione e se vi piacciono le storie d’amore d’altri tempi, gli intrighi e riscatti sociali non potete perdervela.

La terza è THE ESCAPE ARTIST (Legal Thriller|BBC|2013|3 episodi) con David Tennant, Toby Kebbell, Sophie Okonedo. In Italia è inedita ma i sottotitoli sono reperibili. William Burton è un avvocato così tanto bravo da essersi meritato un soprannome, “The Escape Artist”, per la sua bravura nell’aiutare clienti in casi particolarmente difficili, ottenendo sempre ottimi risultati. Quando però decide di difendere Liam Foyle, accusato di omicidio, riuscendo con il suo talento a farlo assolvere, la situazione si complica: Will sa la verità, sa che le accuse erano tutte fondate e che ha permesso ad un assassino di circolare liberamente, e tutto ciò influenzerà la sua vita, tormentandolo.

.::Cosa ne penso::.

Un legal thriller britannico poco legal ma molto thriller. Tre puntate ben calibrate e funzionali alla trama, la prima mezz’ora è quella più legal poi si entra nel thriller. Certo i difetti ci sono, soprattutto non è completamente realistico, ma gioca molto di più sulle emozioni e Tennant è ottimo nella parte, ti fa sentire tutto il dolore del suo personaggio. Un plus l’accento scozzese.

La quarta è THE VICTIM (Crime, Drama, Thriller|BBC|2019|4 episodi) con Kelly Macdonald, James Harkness, John Hannah. In Italia è inedita e i sottotitoli, per ora, non sono reperibili in italiano ma li potete trovare in inglese. Anna Dean, madre il cui figlio è stato assassinato da un ragazzo più grande, è alla ricerca dell’indirizzo dell’assassino di suo figlio dopo che è stato rilasciato di prigione. La sua ricerca scatenerà una serie di eventi che faranno affiorare ricordi tragici e conseguenze inaspettate.

.::Cosa ne penso::.

Mi è piaciuta molto perché non è la “solita” serie crime, anzi, le indagini sono sullo sfondo, infatti si focalizza proprio sulle vittime come ci dice il titolo, la domanda però che ti poni è chi sia la vittima e chi il colpevole? La serie di fatto non vuole giudicare ma mostrare che il limite è sottilissimo e che di fronte alle tragedie non è mai tutto bianco e nero, inoltre presenta uno spunto molto interessante sui social network e sull’uso che se ne fa. Anche in questo caso c’è il plus dell’accento scozzese.

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