Educazione sessuale, spie, rapine e lesbiche “moderne”…

Ecco le quattro chicche di questa settimana.

La prima è SEX EDUCATION (Dramedy|Netflix|2019|1 stagione, rinnovata per una seconda stagione) con Gillian Anderson, Asa Butterfield, Emma Makey. In Italia è disponibile su Netflix. La serie parla di Otis, un comune adolescente britannico figlio di una scrittrice e terapista sessuale di fama nazionale. La vita di Otis è stata sempre invasa dal lavoro della madre, tanto da renderlo un ragazzo particolarmente sensibile ai problemi altrui, specialmente se di natura sessuale.

.::Cosa ne penso::.

Non lo credevo e invece mi è piaciuta molto. L’idea non è certo originale perchè alcune delle dinamiche ricordano molto il fim Charlie Bartlett. Ad ogni modo è una serie che si distingue perché non è il solito teen drama ma va a toccare diversi punti, oltre ai problemi legati al sesso ci sono anche quelli dell’aborto, quello dei figli di coppie con genitori dello stesso sesso, i traumi dei figli dovuti alla separazione dei genitori, le difficoltà nell’accettare la propria identità sessuale quando si ha una famiglia, soprattutto un padre di cui si ha paura, al contrario di chi ha una famiglia che lo supporta, seppur in maniera apparentemente distaccata e, che nonostante tutto ciò che gli succede trova la forza di essere se stesso. Il tutto, a parer mio, fatto in modo intelligente. I personaggi sono tutti ben sviluppati e non banali, in particolar modo quello di Adam. I cliché tipici del genere ci sono ma sono comunque gestiti bene, una nota di merito va a Gillian Anderson, in forma smagliante, ma senza nulla togliere al resto del cast che è stato all’altezza. L’unica pecca è lo stile volutamente retrò sia nel vestirsi sia nella tecnologia ecc., tanto che sembra quasi ambientata negli anni’80.

La seconda è GENTLEMAN JACK (Costume Drama, Sentimentale|HBO, BBC|2019|8 episodi rinnovata per una seconda stagione) con Suranne Jones, Sophie Rundle, Jemma Jones. In Italia è inedita ma i sottotitoli sono reperibili. Basata sui diari di Anne Lister la serie è ambientata nello Yorkshire nel 1832 e racconta la storia della proprietaria terriera, Anne Lister, che ebbe numerose relazioni omosessuali (lo sappiamo grazie ai suoi diari che oggi sono stati aggiunti al programma dell’UNESCO Memoria del mondo, un registro di documenti storici di vario genere considerati importanti e unici per conoscere la storia dell’umanità), oltre a viaggiare, studiare e lavorare come a quei tempi facevano solo gli uomini della sua classe sociale: per questo Lister viene considerata “la prima lesbica moderna” e venne soprannominata “Gentleman Jack”.

.::Cosa ne penso::.

Mi è piaciuta molto, l’ambientazione è quella tipica del periodo, dove la vita dei nobili e benestanti si mescola con quella dei “poveracci”, la protagonista, a cui bastano due minuti per catturare l’attenzione dello spettatore, è una donna dal carattere forte ma che ha comunque le sue fragilità e cerca di vivere la sua vita da “imprenditrice” in una società maschilista in cui essere lesbica era un vero e proprio tabù. La forza sta nel fatto che si riesca a percepire lo sforzo che Anne fa per essere all’altezza in un mondo che le rema contro ma che con tutti gli altri (uomini) è più benevolo. Benché la protagonista sia Anne e la sua storia d’amore, la serie riesce a portare alla luce anche i problemi di quel tempo e delle famiglie di umili origini, il tutto fatto in maniera ben calibrata. La serie è ben recitata e tecnicamente è ben fatta. Ho apprezzato molto l’uso, non eccessivo, dello sfondamento della quarta parete per far sì che la protagonista parlasse direttamente con noi. Il tono della serie è drammatico ma lascia spazio anche all’ironia britannica soprattutto se paragonato al film The Secret Diaries of Miss Anne Lister, dove i toni sono molto più cupi.

La terza è SUMMER OF ROCKETS (Drama, Spy|BBC|2019|6 puntate) con Toby Stephens, Keeley Hawes, Timothy Spall. In Italia è inedita ma i sottotitoli sono reperibili. Londra, anni ’50. Lo scienziato russo Samuel Petrukhin, impiegato nello sviluppo di protesi acustiche, lavora sotto copertura per l’MI5, il servizio segreto civile britannico. Siamo all’apice della guerra fredda, e quello della spia è un lavoro pericoloso.

.::Cosa ne penso::.

Serie che parte lenta ma che mi ha catturata, fra intrighi politici, spie, amori e family drama le puntate sono andate giù come caramelle, i personaggi sono ben caratterizzati, la componente spy si mescola molto bene con le vite dei protagonisti, mostrandoci uno squarcio dell’Inghilterra durante la guerra fredda.

La quarta è HATTON GARDEN (Crime, Drama|ITV|2019|4 puntate) con Timothy Spall, Alex Norton, David Hayman. In Italia è inedita e i sottotitoli sono reperibili in lingua inglese. È la ricostruzione della storia vera dell’audace colpo fatto nel cuore del distretto dei diamanti di Londra, messo in atto da una banda di anziani criminali durante il fine settimana di Pasqua nell’aprile 2015.

.::Cosa ne penso::.

Serie che mi è piaciuta sia per la recitazione sia per l’accuratezza con cui hanno ricostruito la rapina, cosa che se i veri autori avessero fatto, forse e dico forse, sarebbero ancora liberi, perché se la serie è costruita molto bene la stessa cosa non lo si può dire per la controparte reale. Il ritmo non è veloce e ci sono alcuni punti morti ma nel complesso è un buon prodotto.

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