Famiglia reale, criminali, poliziotti e intrighi politici…

Diamo il benvenuto al mese di luglio con quattro serie made UK.

La prima è la coproduzione angloamericana THE CROWN (Bio, Storico, Drama|Netflix|2016|2 stagioni ma rinnovata per una terza e quarta stagione) con Claire Foy, Matt Smith, Jared Harris, Vanessa Kirby. In Italia è distribuita da Netflix. The Crown racconta la storia della regina Elisabetta II dal suo matrimonio nel 1947 ai giorni nostri. La prima stagione copre gli anni che vanno dal 1947, anno del matrimonio tra Elisabetta e Filippo di Edimburgo fino allo scoppio della crisi di Suez nel 1956. La seconda stagione copre un arco temporale di nove anni, fino al 1964.

.::Cosa ne penso::.

Sulla trama c’è “poco” da dire visto che bene o male un po’ tutti conosciamo la storia della famiglia reale britannica, quello che fa la differenza in questa serie sono l’accuratezza storica, sembra un cosa scontata ma non lo è, ma in questo caso sono riusciti a rimanere fedeli alla storia del Regno Unito; la sceneggiatura, infatti la serie non si “limita” a raccontare il lato pubblico ma anche e soprattutto quello privato, dal rapporto con la sorella, la principessa Margaret, a quello con il marito, i figli e i membri del governo; le musiche che ispirano solennità e tranquillità; i costumi e la scenografia, un binomio che in questa serie eccelle; la bravura degli attori, Claire Foy, che con la sua naturale eleganza e la sua somiglianza è perfetta nel ruolo di Elisabetta II, lo stesso Matt Smith è un Filippo di Edimburgo giusto, così John Lithgow un ottimo Wiston Churchill. Ma personalmente sono rimasta incantata da Giorgio VI e dalla performance di Jared Harris, il quale è riuscito a trasmettere regalità, umanità e forza al tempo stesso. Nella terza stagione gli attori cambieranno, perché la serie vuole seguire un percorso dagli albori sino ai giorni nostri e lo vuol fare in modo realistico, quindi non avremo più Foy, Smith e Kirby ma Colman, Menzies e Bonham Carter e altri numerosi innesti, su tutti quello di Gillian Anderson nel ruolo di Margaret Thatcher.

La seconda è LUTHER (Drama, Crime, |BBC|2011|5 stagioni, per ora non ci sono notizie su una sesta stagione ma si vocifera di un film e uno spin off con Alice Morgan come protagonista) con Idris Elba, Ruth Wilson, Warren Brown. In Italia le prime due stagioni sono state trasmesse da Sky, la terza dalla Rai, la quarta e la quinta da Netflix. John Luther è un ispettore della omicidi di Londra di grande talento, la cui mente brillante non sempre riesce a proteggerlo dalla forza delle sue passioni.

.::Cosa ne penso::.

Un crime con una scrittura ottima (soprattutto le prime stagioni) tanto che riesce ad inserire elementi nuovi e portare gli archi narrativi a procedere su più stagioni, l’atmosfera è perfetta, una Londra fredda e grigia, i dialoghi sono limitati e concisi con quell’accento cockney che fa tanto underground, altro punto a favore è il come la serie si immerga nella mente criminale piuttosto che nel crimine ponendo lo spettatore a chiedersi dove sia il confine fra bene e male. Idris Elba è perfetto per il ruolo di John Luther, un poliziotto e un uomo dal carattere forte e umorale con una personalità a tratti autodistruttiva, diviso fra il (suo) senso di giustizia e il fascino del crimine che, in certi casi, rendono il personaggio ambiguo. Basti vedere il rapporto con Alice Morgan, altro personaggio meraviglioso interpretato magistralmente da Ruth Wilson, un personaggio forte e dalla mente geniale e perversa, con la quale Luther imbastirà un rapporto di amore e odio che a tratti ricorda la relazione fra Hannibal e Will in quel gioiello di serie tv che è stata Hannibal. Una serie che amo molto, anche se purtroppo devo ammettere che la quinta stagione è stata un po’ deludente. Ad ogni modo non posso non amarla, perché in fondo di John Luther non ne ho mai abbastanza.

La terza è MOTHER FATHER SON (Drama|BBC|2019|8 puntate) con Richard Gere, Helen McCrory, Billy Howle. In Italia è inedita e i sottotitoli in italiano non sono disponibili. I protagonisti sono Max, un carismatico uomo d’affari americano, che ha costruito un impero nel mondo dei media e che riesce a influenzare anche la politica. Kathryn, un’ereditiera britannica ed ex moglie di Max, il loro figlio trentenne, Caden che dirige il quotidiano di proprietà del padre inglese Max’s ed è pronto a seguire le orme del padre. Ma quando lo stile di vita autodistruttivo di Caden sfugge al controllo, le conseguenze devastanti minacciano il futuro della famiglia, il suo impero e il paese.

.::Cosa ne penso::.

Un dramma famigliare a tutto tondo, elegante e complesso, con sguardi meditabondi e i monologhi ponderati ma con dialoghi, a volte, un po’ troppo altezzosi ma comunque buoni. La serie esplora il potere e la politica attraverso varie trame che si intersecano non sempre perfettamente, la serie era partita bene ma poi nel finale si è un po’ persa tanto da risultare, a mio avviso, quasi “vuota”, un vero peccato perché il potenziale c’era. Perfetti gli attori, la McCrory su tutti. Lo consiglio perché in fondo la serie scorre nonostante i suoi difetti e vedere delle prove attoriali degne è sempre un piacere.

La quarta è INNOCENT (Crime, Drama|ITV|2018|4 puntate) con Hermione Norris, Lee Ingleby. In Italia è inedita ma i sottotitoli sono reperibili. La serie racconta la storia di David Collins, condannato per l’omicidio della moglie Tara. Dopo aver scontato sette anni di prigione viene assolto per un problema tecnico. La storia ruota intorno ai tentativi di rivelare la verità su chi abbia ucciso Tara.

.::Cosa ne penso::.

Quando la iniziai mi dissi, vedo una puntata e poi stop. Bene, l’ho finita in una nottata. I quattro episodi scorrono bene e l’intreccio è ben costruito, buona la prova degli attori. La serie mostra bene come sia difficile sia per i figli e i parenti vivere con l’ombra del sospetto.

L’ultima è LONDON KILLS (Crime|ACORN TV, BBC|2019|1 stagione ma rinnovata per una seconda) con Hugo Speer, Sharon Small, Bailey Patrick, Tori Allen-Martin. In Italia è inedita e i sottotitoli in italiano per ora non sono disponibili. Il DI David Bradford insieme alla sua squadra dovrà risolvere alcuni omicidi a Londra, ma l’unico caso che non riesce a decifrare è quello più vicino a lui: la scomparsa di sua moglie.

.::Cosa ne penso::.

Non è certo il miglior crime mai prodotto ma i cinque episodi sono scorrevoli, i casi “del giorno” sono forse un po’ troppo veloci da risolvere, avrei preferito la formula un caso per cinque episodi. In risalto però c’è la vera indagine, ovvero la scomparsa della moglie dell’ispettore e, il finale della prima stagione ci lascia con un bel punto di domanda. La caratterizzazione dei personaggi è buona anche se avrei preferito vedere un maggiore focus su Amber, personaggio complesso e dalle mille sfaccettature.

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