Non c’è nulla di strano…

Salutiamo il mese di settembre con altre due serie, c’è ancora tempo per recuperare qualcosina o avete già la lista piena…?

La prima è QUEER AS FOLK (Drama|BBC|1999|2 stagioni) con Aidan Gillen, Charlie Hunnam, David, Craig Kelly. In Italia è andata in onda su GayTv e i sottotitoli sono reperibili. La serie narra la vita di tre uomini omosessuali trascorsa nei pressi del gay village di Canal Street, a Manchester. La serie ha ispirato la versione americana sempre dal titolo Queer as Folk.

.::Cosa ne penso::.

Se avete visto il remake americano sapete già di cosa si parla, di fatto la trama è la stessa. In quella UK abbiamo Stuart, Vince e Nathan e le dinamiche sono un po’ smorzate rispetto a quella americana. La serie quando uscì in Inghilterra fece scandalo (soprattutto i conservatori la contestarono fortemente). Personalmente mi è piaciuta di più quella USA (strano ma vero). La serie non parla solo di sesso (che non manca sia chiaro) ma anche di rapporti personali, di amicizia, di famiglia e di sentimenti cercando di far capire che questo non rende gli omosessuali strani, ma uguali a chiunque altro. Si parla di un reboot sempre ambientato in UK con nuovi personaggi e una nuova città, vedremo se questo progetto vedrà la luce. In ogni caso la consiglio sia per la tematica sia perché è ben realizzata con ottimi attori e che ai tempi erano poco conosciuti.

La seconda è FLEMING:THE MAN WHO WOULD BE BOND (Biop, Storico, Spy, Drama| BBC|2014|4 episodi) con Dominic Cooper, Lara Poulver, Samuel West. In Italia è stata trasmessa da Sky Atlantic e i sottotitoli sono reperibili. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, il giovane Ian Fleming è un agente di cambio senza fortuna che vive a Londra. Egli ha in passato tentato la carriera militare ma ha collezionato molti fallimenti, tiene alla larga la sua ricca famiglia ed ha poche passioni: le donne, l’alcol e la letteratura erotica. Allo scoppio della guerra entrò nel servizio di controspionaggio della Marina e fu il fondatore del Nr. 30 Commando o 30 Assault Unit che effettuò alcune delle più importanti operazioni del conflitto ai danni dei nazisti, da cui poi trarrà l’ispirazione per scrivere i suoi romanzi sul personaggio di James Bond.

.::Cosa ne penso::.

Non sono mai stata una fan di James Bond, credo di aver visto 3 o 4 film in tutto, però la miniserie non mi è dispiaciuta. La BBC ha fatto quello che lo stesso Fleming fece per scrivere le avventure dell’agente “doppio zero”: lo scrittore infatti prese spunto dalla sua vita e così hanno fatto gli autori della miniserie, prendendo alcuni tratti distintivi della saga e inserendoli nella serie, andando così a romanzare ancor di più la vita, già movimentata, dello scrittore. Nel farlo hanno però mantenuto la fedeltà storica. La miniserie a livello tecnico e recitativo è ben fatta. A me è piaciuta soprattutto perché è riuscita ad unire la parte biografica e storica con la spy story rendendola un prodotto gradevole e diverso dai soliti biop.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...