Fred til sands, quando l’angelo diventa demone

E’ la festa di mezza estate in un paesino della Danimarca, la canzone che si usa cantare intorno al fuoco il 23 giugno dice: “Vogliamo la pace qui…”. I ragazzi festeggiano felici, Aksel saluta il padre e lo zio per raggiungere i suoi amici e tirare fino all’alba. La mattina dopo, un furgone travolge lui e la sua bici. Aksel muore.

Passa un po’ di tempo, lo psicopatico del paese, Mike (Morten Hee Andersen, Herrens Veje), autore dell’incidente che ha strappato la vita ad Aksel, continua a seminare il terrore indisturbato. Lui conosce i segreti di molti suoi concittadini e li usa per ricattarli, esercita il suo fascino indistintamente su uomini e donne per tenerli in pugno, è violento persino con i bambini. Nessuno sembra reagire. Un intero paese è nelle mani di un malato mentale.

Il papà di Aksel, Peter (Claus Riis Østergaard, Norskov), non accetta la sentenza che sancisce la morte del figlio per incidente, beve, è distrutto. Il fratello, lo scrittore Martin (Anders Juul), è un bugiardo: dice di essere tornato per aiutare Peter con i suoi problemi con l’alcol, ma in realtà ha bisogno di soldi e comunque non approva l’ossessione del fratello riguardo Mike.

Ci sono poi gli altri protagonisti, Milad (Dar Salim, Springfloden), un immigrato dall’Iran, la persona più pacifica del paese, anch’egli vittima di Mike, ma attraverso il figlioletto; Bibi (Lene Maria Christensen, Arvingerne), padrona del bar, costretta a sottostare alle angherie di Mike per coprire dei segreti di famiglia; Anna (Marijana Jankovic, Bedrag) e John (Mads Rømer) genitori di Casper (Sylvester Byder), ragazzo con problemi completamente annullato nell’amicizia con Mike.

Ognuno di questi personaggi ha un ottimo motivo per uccidere Mike. Ed è così che per caso si ritrovano insieme e poiché si rendono conto che anche la polizia locale ha paura di lui, decidono di farlo fuori. Fa uno strano effetto vedere Morten recitare la parte del “diavolo” dopo che l’abbiamo amato nelle parti di “angelo” in Herrens Veje: bisogna dire che l’attore è davvero brillante, riesce ad essere convincente in entrambi i due aspetti della medaglia.

Molte le riprese all’interno. Spettacolare la carta da parati della casa di Peter! All’esterno boschi e strade deserte. Il villaggio da serie crime per eccellenza. Mi domando come si svilupperà questo piano omicida durante gli 8 episodi. Probabilmente ci saranno mille e più intoppi. Proprio per questo viene voglia di vederla tutta e subito, ma per ora viene trasmessa una puntata alla settimana su DR. Creata da Christian Torpe (Still Heart, The Mist) and Marie Østerbye (Rita), non crediamo sarà un prodotto edito in Italia (alcune scene sono troppo crude per il nostro pubblico ultrasensibile). Si spera in qualche traduzione!

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