Anxious People by Netflix dalla penna di Fredrik Backman

Netflix ha annunciato una nuova serie svedese, del genere comedy-drama, “Anxious People“, prodotta da FLX (Quicksand e la prossima Love & Anarchy). La serie è diretta da Felix Herngren (Bonus Family) ed è scritta da Camilla Ahlgren (The Bridge, Quicksand).

Ispirata all’ultimo romanzo di Fredrik Backman (lo scrittore di A Man Called Ove), ancora inedito in Italia, Anxious People è una commedia che racconta di un sequestro in una casa aperta a futuri acquirenti. Un rapinatore di banca nei guai si chiude dentro con un agente immobiliare dall’entusiasmo esagerato, due rancorosi maniaci di IKEA, una donna incinta, un milionario con tendenze suicide, e un coniglio. Alla fine, il rapinatore si arrende e lascia andare tutti, ma quando la polizia irrompe in casa la trovano vuota. Da qui si raccoglie una serie di testimonianze contraddittorie, e il tutto viene svolto nella speranza di risolvere il mistero dell’accaduto ma anche quello della vita: cosa è successo in realtà? Perché sono tutti arrabbiati col mondo? In cosa si sta trasformando la società?

Visto il successo di A Man Called Ove credo proprio che la serie piacerà, il mix di dramma e comicità scandinava funziona, se pensiamo a prodotti come “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” e “Her er Harold” (dedicato al fondatore dell’Ikea e al mobiliere che vuole farlo fuori). Inoltre, i romanzi di Backman sono ironici e divertenti ma non manca mai lo spunto di riflessione sulla società attuale.

In Italia ne hanno pubblicati diversi. Lo scrittore/blogger è famoso soprattutto per “L’uomo che metteva in ordine il mondo“, da cui è stato tratto il film “A man called Ove”, candidato all’Oscar come miglior film straniero. Ove, 59 anni, è un uomo a cui non va bene nulla e ce l’ha un po’ con tutti, con chi non rispetta la raccolta differenziata, col gatto che gli fa pipì davanti casa, con chi parcheggia fuori dagli spazi appositi. Ogni giorno fa le ispezioni nel suo quartiere, ma quando sente che l’ordine gli sfugge di mano irrimediabilmente, medita il suicidio. L’imprevisto sarà l’arrivo di una famiglia di vicini con la loro vita imperfetta… delizioso il film ma anche il libro, lo consiglio!

Sulla scia del successo di Ove, Backman ha scritto poi “Britt-Marie è stata qui“, pubblicato in Italia nel 2017. La protagonista, 63 anni, scopre che il marito la tradisce da anni. Improvvisamente si ritrova a iscriversi all’ufficio di collocamento a Borg, un paese che non offre molto, tra negozi chiusi, adulti alcolizzati e bambini che giocano a calcio in un parcheggio. I suoi modi burberi e la sua mania per la pulizia presto conquisteranno gli abitanti del paese. Ma un evento tragico cambierà le sorti della comunità.

Ancora prima, Backman aveva scritto “Mia nonna saluta e chiede scusa“, la storia commovente di una bambina di 7 anni, Elsa, e la nonna di 77 “pazza” con cui crea un mondo alternativo in cui rifugiarsi entrambe e dove non c’è bisogno di essere normali. Poi il destino prende una svolta diversa, ed Elsa trova le lettere della nonna in cui chiede scusa a delle persone. Suo compito sarà quello di consegnarle, e così ricostruirà la sua vita. In questo romanzo, Backman sottolinea il diritto di essere diversi nella società conformista.

In “La città degli orsi“, 2018, si gioca la semifinale di hockey del campionato nazionale giovanile a Björnstad, la città degli orsi, sperduta nei boschi e con un lago ghiacciato. Tutti sperano in questa vittoria, ma improvvisamente qualcosa rompe l’equilibrio e il paese si scaglia contro una famiglia. Romanzo drammatico, stavolta l’ironia di Backman è messa da parte per dare spazio a temi come solidarietà e amore contro ambizione e rivalità. Quest’anno è uscito il seguito, Noi contro di voi, con un tocco di crime. Mancherebbe proprio “Gente ansiosa” all’appello, chissà se verrà pubblicata prima della serie Netflix. Nell’attesa, riempiamo la libreria e… toglietemi una curiosità, se conoscete la risposta: come mai nelle sue copertine le persone vengono ritratte sempre di spalle?

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