Sono loro i fortunati?

Ben ritrovati! In questo primo appuntamento novembrino l’angolo british vi propone due serie che sono giunte anche nel nostro paese.

La prima è DUBLIN MURDERS (Drama, Crime|BBC|2019|1 stagione, per ora non ci sono notizie su una possibile seconda stagione) con Killian Scott, Sarah Green, Tom Vaughan-Lawlor. In Italia ha debuttato il 10 novembre su StazPlay ma i sottotitoli sono comunque reperibili. 21 anni dopo la scomparsa di tre bambini, i detective Rob Reilly e Cassie Maddox devono indagare sulla morte di una tredicenne, il cui corpo è stato adagiato su un antico altare in mezzo a quello stesso bosco. Successivamente il corpo di una donna dallo spirito libero viene ritrovato in un cottage senza tetto.

.::Cosa ne penso::.

Non avendo letto i libri non posso fare un paragone, quindi il mio pensiero riguarda esclusivamente la serie. Atmosfere cupe così come i suoi protagonisti, che seguono un percorso di distruzione e rinascita. Un crime ben miscelato con un pizzico di mistero che trova radici nel folkloristico ma con una storia di fondo molto umana; la parte psicologica mi è piaciuta molto, c’è stata qualche banalità sia da questo punto vista ma soprattutto a livello investigativo ma nulla di così tremendo. Non farò spoiler ma ho trovato il finale azzeccato, una decisione narrativa non facile ma giusta per ciò che abbiamo visto in questi otto episodi (la serie dovrebbe essere antologica quindi non credo che ci sarà un prosieguo di questa storia anche se, per ora, nulla è stato confermato né smentito). Tecnicamente è ben fatta, soprattutto la fotografia. Killian Scott perfetto nel ruolo del tormentato agente Reilly e molto apprezzata è stata anche la prova di Conleth Hill (Varys di Games of Thrones).

La seconda è THE MISSING (Drama, Crime|BBC|2014/2016|2 stagioni) con James Nesbitt, Frances O’Connor, Tchéky Karyo. In Italia è stata trasmessa da Giallo e i sottotitoli sono reperibili. Tony Hughes è alla ricerca di suo figlio, scomparso improvvisamente. Con l’aiuto del detective Julien Baptiste, Tony si imbarca in una missione per ritrovare il ragazzo e scoprire i colpevoli della sua sparizione, una ricerca ossessiva che minaccia di distruggere il suo matrimonio e perfino la sua stessa vita. Un puzzle pieno di colpi di scena, un thriller psicologico che mostra le insidie dei comportamenti ossessivi.

.::Cosa ne penso::.

Una serie antologica che trova in Julien Baptiste l’unico punto di collegamento. Nel complesso è una serie ben fatta con un comparto tecnico e attoriale ottimo e con una sceneggiatura compatta e con colpi di scena ben dosati e un ottima definizione dei personaggi. Non c’è scena o dialogo che non sia funzionale alla storia e soprattutto non ci sono supereroi o super poliziotti ma solo esseri umani: la serie non è solo un crime ma è anche un analisi sui rapporti umani/famigliari.

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