The Replacement (meglio non fidarsi dei colleghi di lavoro)

Miniserie psicologica targata BBC in tre parti del 2017 (i sottotitoli in italiano sono reperibili) ambientata nella Glasgow dei giorni nostri, ci parla di Ellen (Morven Christie di “The Bay”), affermata architetto che lavora da dieci anni nel prestigioso studio “Gillies & Warnock” dove è molto apprezzata.

Sposata con Ian, suo ex psichiatra che la ama, per essere realizzata a pieno le manca solo una cosa, la maternità, e quando scopre di essere incinta, lei ed il marito sono al settimo cielo. Unico problema che la angustia è il dover assentarsi mentre sta progettando la “Brathness Library”, una prestigiosa biblioteca a cielo aperto che aiuterà adulti e bambini a riscoprire il piacere della lettura allontanandoli dalle fredde tecnologie. Anche se Ellen intende rientrare il prima possibile dopo la gravidanza, i coniugi David (Dougray Scott) e Kay titolari dello studio nonché suoi buoni amici selezionano una sostituta temporanea per la sua posizione. Tra i candidati spicca la brillante Paula (Vicky Mcclure), architetto che ha lasciato il lavoro da dieci anni, quando è nata sua figlia.

La sostituzione potrebbe essere perfetta ma tra le due donne si innesca un meccanismo di competizione ed autodifesa: Ellen ha paura di perdere il suo lavoro che svolge con grande passione ed impegno, la sostituta invece cerca riscatto mostrando la sua validità e reinserendosi nell’ambiente lavorativo.

Paula cerca in tutti i modi di scavalcare Ellen, con le sue mosse astute e subdole diventa amica sia del titolare che dei colleghi dello studio ed incontra di nascosto l’importante cliente che ha commissionato la biblioteca. Ma oltre a comportarsi scorrettamente in campo professionale con Ellen, che resta di diritto la titolare del posto nonché l’artefice del progetto, Paula si prende la libertà di sconfinare anche nell’ambito privato. Tutto l’insieme, considerato anche il delicato stato psicofisico di Ellen, contribuisce a minare ulteriormente i suoi già provati nervi ed il suo precario equilibrio mentale… e la verità è che Paola nasconde un terribile segreto che ha segnato indelebilmente la sua esistenza inducendola a non accettare la realtà e a distorcerla a suo favore, rivalendosi sulla felicità altrui.

Azzeccatissimo il titolo, la sostituzione appunto, non solo in ambito lavorativo ma anche personale. Benché il tema degli psicopatici ricorre in un’ampia gamma di produzioni pur se trattato in modo diverso, la serie incuriosisce e le due brave attrici protagoniste tengono sempre lo spettatore sul filo della tensione emotiva. Un invito a riflettere su molte tematiche: la rivalità tra donne, l’invidia e l’amicizia con i colleghi di lavoro, chi di noi non ha avuto a che fare con una di queste tre cose o addirittura l’intero pacchetto? Comunque la morale non è di dubitare di tutti ma, come dice il proverbio “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio!”

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