Umbre 3, guerra tra guardie e ladri o con sé stessi?

La terza stagione di Umbre, targata HBO Europe, non si smentisce: i sette episodi sono scorrevoli nonostante i lunghi dialoghi a cui i registi rumeni della serie ci hanno abituati e nonostante spesso la traduzione in inglese sia chiaramente molto adattata di fronte a metafore e modi di dire che solo i rumeni potranno capire. Tutto sommato, comunque, il rumeno ha molto dell’italiano, per cui con un po’ di intuizione, ci si comprende.

Alla fine della seconda stagione, Emilian ( Laurențiu Bănescu ), il poliziotto psicopatico, aveva promesso a Relu (Paverban Pavlu) che l’avrebbe prima o poi colto in flagrante. Assisteremo dunque a questa guerra tra guardie e ladri piena di colpi di scena, mentre la povera Nico (Andreea Vasile) cercherà di destreggiarsi tra le due fazioni pur di sopravvivere, perché “stanca di avere paura”. Il Capitano (Doru Ana) ormai si è scoperto che ha poca voce in capitolo, chi comanda davvero è l’inquietante fratello Nicu (Costel Cascaval) che vuole espandere l’impero e che vede in Relu il suo vero braccio destro.

Ma c’è un altro problema che affligge Relu, ed è la sua famiglia: la moglie Gina (Maria Obretin) ha deciso di lasciarlo definitivamente, e si trasferisce nell’appartamento dell’amante. La figlia Magda ( Mădălina Craiu) cerca di ricucire il rapporto con Teddy (Gabriel Huian), nel tentativo di lasciarsi alle spalle la tragedia del passato, mentre il fratello Chuckie (Dan Hurduc) è sempre più ingestibile.

La forza di questa serie non è tanto nella recitazione (ad eccezione di Pavlu e soprattutto Bănescu, che secondo me spicca su tutti, gli altri non sono granché), quanto nei dialoghi, che rendono molto veritiera la storia. Tra linguaggio colorito, scene di violenza, ambienti interni che trasudano povertà, personaggi che tentano con ogni mezzo di sbarcare il lunario, l’immagine di una Bucarest piegata e consegnata al crimine proveniente dall’estero è ciò che ogni singola ripresa rimanda. Nel trailer ci sono scene che non riguardano gli episodi, ma emblematici: la guerra tra guardie e ladri e una guerra personale, quella di Relu contro Relu, che alla fine farà i conti con un destino infame e che ci lascerà col fiato sospeso. Promossa ancora a pieni voti dunque l’opera diretta da Bogdan Mirica, e ci auguriamo il parere sia unanime tanto da progettare una quarta stagione!

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