“THE GIFT” (“ATIYE”) – Un misterioso viaggio alla scoperta di se stessi

Per la serie “Mamma li Turchi!”, dopo “The protector” Netflix ci presenta “THE GIFT” (titolo originale “Atiye”), un fantasy drama a metà strada tra il dark e la soap che ci riporta alle civiltà del passato e ad inspiegabili legami che abbiamo con loro. Mescolando sapientemente mistero, famiglia, amore, intrighi e morte il risultato è un gradevole polpettone alla turca! Tratta dal romanzo di Sengul Boybas e composta da otto episodi, la serie è disponibile in streaming dal 27 dicembre, ed è prevista una seconda stagione.

La vita sorride ad Atiye (Beren Saat), giovane e bella pittrice di arte moderna che vive ad Instanbul circondata da una famiglia unita e dai soliti principi: papà, mamma e la sorellina Cansu (si pronuncia giansù), stilista di moda un po’ svitata. Fidanzata da sei anni con il ricco e possessivo Ozan (Metin Akdulger) che ha un padre potente ma dagli intenti oscuri, viene acclamata dopo la sua prima mostra personale e sta per coronare il sogno del matrimonio.

Ma proprio nel momento che dovrebbe essere il più bello della sua vita accadono strani eventi. Sin da piccola Atiye disegna un simbolo simile a quello dell’infinito ma in senso verticale, una sorta di clessidra di cui non conosce il significato. Questo stesso motivo viene ritrovato scolpito su alcune rocce all’interno degli scavi di Gobleki Tepe (in turco significa “collina tondeggiante”), il tempio più antico del mondo risalente a dodicimila anni fa costruito per comunicare con gli dei o forse con gli alieni. Situato in Anatolia, al confine con la Siria (area ex Mesopotamia), è da molti considerato la “Stonehenge” dell’Asia per la presenza di altissimi e misteriosi megaliti. A farne la scoperta è Erhan, docente di archeologia (Mehmet Gunsur che ha recitato nei film “Il bagno turco” e “Rosso Istanbul” di Ferzan Ozpetek).

Mehmet Gunsur

Mentre si reca in quel luogo a lei famigliare pur se non ne conosce le motivazioni, Atiye inizia ad avere suggestive e ricorrenti visioni: un’anziana donna cieca e una pastorella simile a quella di Fatima che ha una stella dipinta in mezzo alla fronte. La sua famiglia la crede schizofrenica e qui entra in gioco Erhan, che si fida di lei e la coinvolge nelle sue ricerche. Tra dolorosi ricordi, eventi e sconvolgenti verità che portano speranza, insieme dovranno scoprire in che modo e perché.

Beren Saat, che per bellezza, espressività e magrezza mi rammenta la nostra Anna Valle, è una delle attrici di televisione e cinema più famose ed apprezzate nella sua patria, il marito è Kenan Dogulu, cantante che ha partecipato all’Esc (Eurovision Song Contest) edizione 2007.

Interessante la tematica dell’ignoto che spaventa ma riporta anche ad ancestrali ricordi, un filo sottile lega passato, presente e futuro. Chi siamo veramente noi? Quali sono le nostre origini più profonde ed il vero scopo della nostra vita? La ricerca di se stessi è un passo fondamentale per capirci meglio. Gli eventi inaspettati possono modificare improvvisamente e totalmente il nostro cammino, soprattutto quando ci sentiamo sicuri di come procederà. Da un giorno all’altro tutto può cambiare, pensiamo mai a questo e siamo pronti ad affrontarlo sconvolgendo tutti i nostri piani? Di solito accade qualcosa proprio quando crediamo di aver pianificato ed organizzato ogni dettaglio, di essere perfetti, macché, la vita ci mette sempre alla prova e non per caso ma per un preciso significato, abbiamo ancora tanto da imparare, l’importante è capirlo e non smarrire mai la strada.

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