Polveri e Detective

Continua l’appuntamento con le serie british, questa settimana due serie che anche nel nostro paese sono disponibili.

La prima è STRIKE (Crime, Drama|BBC|2017|3 stagioni) con Tom Burke, Holliday Grager, Killian Scott. In Italia è andata in onda su Premium Crime; i sottotitoli sono reperibili. Adattamento della serie di romanzi gialli scritta da J.K. Rawling. Cormoran Strike, veterano della guerra in Afghanistan, lavora a Londra come investigatore privato. Ferito sia nel corpo che nella psiche, Cormoran va avanti sfruttando il suo addestramento militare e la sua esperienza nella sezione investigativa crimini speciali per mandare avanti la sua attività da investigatore privato.

.::Cosa ne penso::.

La serie è l’adattamento dei 3 romanzi (The Cuckoo’s Calling, The Silkworm e Career of Evil), il quarto (Lethal White) sarà adattato nella stagione numero quattro. Non ho letto i libri sopracitati ma la serie mi è piaciuta un sacco, sia per il livello di scrittura che di interpretazione. I due protagonisti con molta abilità mettono da subito in risalto il loro carattere estroverso ma semplice. Robin è una meraviglia ogni volta che appare, intelligente, perspicace e in coppia con Cormoran riescono a dare due diverse “visioni” delle diverse situazioni pur restando affiatati e più uniti che mai. Una serie godibile, asciutta e convincente.

La seconda è HIS DARK MATERIALS (Fantasy|BBC|2019|8 episodi, già rinnovata per una seconda stagione) con Ruth Wilson, James McAvoy, Dafne Keen. In Italia è andata in onda su Sky; i sottotitoli sono reperibili. La serie segue la storia dell’omonimo romanzo di Philip Pullman, che tratta della storia di Lyra Belacqua, giovane ragazzina che vive nella Oxford di un mondo parallelo in cui scienza, teologia e magia sono intrecciate. La ricerca di Lyra di un amico rapito scopre una trama sinistra che coinvolge bambini rapiti e si trasforma in una ricerca per comprendere un misterioso fenomeno chiamato Polvere.

.::Cosa ne penso::.

La parte tecnica di questa serie è ottima, così la CGI. Le prove attoriali sono altrettanto ottime, su tutte Ruth Wilson. La parte narrativa, purtroppo è un po’ labile; non avendo mai letto il libro non so quanto sia fedele, però il tutto mi è sembrato macchiettistico e piatto, le cose succedono perché devono accadere e magicamente la protagonista si trova sempre nel posto e al momento giusto. Parlando proprio della protagonista, Lyra, è forse il personaggio che mi è piaciuto meno. Capisco che sia intrattenimento per ragazzi però basterebbe un po’ di coerenza narrativa, perché la scrittura è frammentata, in alcuni tratti priva di logica… Peccato, perché la storia aveva un bel potenziale. La cosa che però ho adorato sono i Daimon. La consiglio a chi è in cerca di qualcosa di leggero e senza troppe pretese.

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