Il prezzo che la vita esige…

Per l’ultimo appuntamento del mese di gennaio l’angolo british vi consiglia due serie che nel nostro paese sono inedite, purtroppo.

La prima è STATE OF PLAY (Thriller, Political, Drama|BBC|2003|6 episodi) con John Simm, David Morryssey, Billy Nighy, James McAvoy. In Italia è inedita e i sottotitoli sono reperibili in lingua originale. Mentre indaga sull’omicidio dell’adolescente quindicenne Kelvin Stagg in quello che sembra essere un omicidio legato alla droga, il giornalista Cal McCaffrey e i suoi colleghi Della Smith & Cameron Foster trovano un legame con la morte di Sonia Baker. Mentre la loro indagine procede, scoprono non solo una connessione tra le morti, ma una cospirazione.

.::Cosa ne penso::.

Ottimo thriller politico, con una sceneggiatura solida (Abbott ha creato una storia che potrebbe stare tranquillamente su qualche testata giornalistica) con personaggi credibili e forti, ritmi giusti dove in mezzo a una trama complessa e frenetica viene dato a tutto il suo spazio. La mini serie dà anche uno sguardo al settore giornalistico: dove si ottengono le informazioni, come creare pressione ecc. Tecnicamente ineccepibile e gli attori assolutamente perfetti con un Nighy superlativo; sembra nato per il ruolo del direttore della redazione Cameron Foster. Nel ’09 è uscito anche il film omonimo con Russel Crowe e Ben Affleck che si basa sulla serie ma a mio parere la serie è nettamente superiore.

La seconda è BANCROFT (Crime, Thriller|ITV|2017|2 stagioni) con Sarah Parish,Faye Marsay, Amara Karan. In Italia è inedita e i sottotitoli in italiano sono reperibili. Un thriller oscuro e avvincente incentrato sul Detective Sovrintendente Elizabeth Bancroft, un detective femminile con un segreto esplosivo.

.::Cosa ne penso::.

Un crime un po’ diverso dal solito, la formula del “caso nel caso” non è una novità ma qui è il chi e il come che vengono gestiti in maniera diversa. Gli episodi scorrono senza mai annoiare, il tutto grazie ad una sceneggiatura ben scritta e alla buona interpretazione degli attori, soprattutto la Parish che dà ad Elizabeth una profondità emotiva e al contempo una freddezza agghiacciante. Non è il classico thriller, visto che l’indagine riveste sì una certa importanza, ma è quasi messa in secondo piano rispetto alla psicologia dei protagonisti, soprattutto quella di Elizabeth. Visto il finale della seconda stagione mi auguro un rinnovo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...