Festival Series Mania – prima puntata

Dal 20 al 28 marzo a Lille si svolgerà il Festival Series Mania, la risposta a Cannes Series Festival, che invece si terrà dal 27 marzo all’1 aprile. Tra red carpet, stand ed eventi in tutto il centro città, per il pubblico c’è la possibilità, salvo esaurimento posti, di assistere alla prima visione assoluta di parecchie serie, europee e internazionali. Ci occuperemo del festival e delle serie di cui riusciremo a trovare notizie.

LITTLE BIRDS

Iniziamo dalla competizione internazionale: Little Birds, un drama UK originale di Sky Atlantic con protagonista Juno Temple e prodotta da Warp Films. L’ambiente è Tangeri, siamo nel 1955, nella “zona internazionale”, una delle ultime testimonianze di un colonialismo in decadenza. Pur di sfuggire al controllo dei genitori, Lucy Savage vuole anticipare il matrimonio col suo fidanzato inglese, Lord Hugo Cavendish-Smythe, non sapendo che Hugo ha già perso la testa per qualcun altro. Mentre Lucy cerca di costruire la sua indipendenza, il suo destino si incrocia con quello di Cherifa Lamour, interpretata da Yumna Marwan, una donna marocchina che presta servizio presso diplomatici, stranieri e aristocrazia egiziana. Ispirata ai racconti erotici “Uccellini” di Anais Nin, Little Birds è una storia in sei puntate di amore e desiderio ma anche di dramma personale e intrighi politici.

CRY WOLF (aka A Family Matter)

Serie danese di otto episodi, è la storia di una ragazzina di 14 anni, Holly, che scrive un tema a scuola in cui racconta delle violenze subite dal patrigno, ma i genitori negano le accuse. Lars, assistente sociale assegnato al caso, crede fortemente nella sua versione, e decide di far trasferire lei e il fratello in una casa famiglia. Devastata, la madre intraprende una battaglia legale contro Lars e Holly. Prodotto da DR Drama e Claudia Saginario, regia di Pernille Fischer Christensen (Becoming Astrid) con scrittura di Maja Jul Larsen (Arvingerne, Borgen), la serie vede tra i protagonisti il già a noi noto Bjarne Henriksen (Badehotellet) nei panni di Lars, mentre la madre è interpretata dalla debuttante Christine Albeck Bjørge.

MOLOCH

Serie thriller francese presentata da ARTE in sei puntate, creata da Malherbe e Frestraëts, che hanno già lavorato nella serie Chefs di France 2. Ci troviamo in una città di mare industriale e labirintica, dove delle persone si danno fuoco senza motivo apparente. Suicidio? Omicidio? Fenomeni soprannaturali? Per scoprirlo, Louise (Marine Vacth), una giovane giornalista ambiziosa e instabile, e Gabriel (Olivier Gourmet), uno psichiatra che nasconde un grande dolore, decidono di indagare. Presto, sulle mura della città, compaiono sei lettere di fuoco, MOLOCH, come una sorta di firma. Mentre la società sembra andare davvero a fuoco, Louise e Gabriel intraprendono un viaggio infernale alla scoperta della verità.

Olivier Gourmet e Marine Vacth

PATRIA

Grandi aspettative per Patria, serie spagnola di HBO Europe. Creata da Aitor Gabilondo, con protagoniste Elena Irureta e Ane Gabarain, prende spunto dall’acclamato romanzo del 2016 di Fernando Aramburu, Patria, edito in Italia da Guanda e Premio Strega Europeo 2018, che racconta la storia di due famiglie distrutte da un evento legato al clima politico attuale. Protagonista della serie è Bittori, una donna di 60 anni, malata di cancro, che torna al paese natale nei Paesi Baschi per riconciliarsi con la sua migliore amica, dopo che un attentato dell’ETA le ha separate. Gabilondo ci tiene a dire che la serie non è stata scritta per descrivere i conflitti nello specifico, ma per mettersi nei panni di chi, pur se vittima, non è né politico né terrorista, e per capire come la violenza sia capace di distruggere tutto, anche le relazioni. Il romanzo lo trovate qui.

UNORTODHOX

Netflix ha prodotto una serie tedesca girata a Berlino, creata da Anna Winger di Deutschland 83 e 86 e diretto da Maria Schrader (attrice già nota nelle serie già citate). Basato sul romanzo di Deborah Feldman, Unorthodox, racconta la storia di una giovane ebrea ultra ortodossa di New York (Shira Haas) che rinuncia al matrimonio e alla sua comunità religiosa per iniziare una nuova vita a Berlino. Unorthodox esplora l’emancipazione, l’identità e la sessualità femminile attraverso l’esperienza di una giovane donna eccezionale. Tra gli altri protagonisti, abbiamo Jeff Wilbusch e Amit Rahav. La serie è prodotta da Winger’s Studio Airlift e Henning Kamm per Real Film Berlin.

Shira Haas

Nel prossimo articolo ci dedicheremo alla competizione francese.

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