Il desiderio chiede, il piacere soddisfa e la felicità ringrazia

Questa settimana l’angolo british vi propone due serie molto recenti di cui una inedita nel nostro paese.

La prima è THE ENGLISH GAME (Period Drama, sportivo, biop|NETFLIX|2020|6 episodi) con Edward Holcroft, Craig Parkinson, Anthony Andrews. In Italia è stata rilasciata da Netflix, i sottotitoli sono reperibili. La miniserie è ambientata in Inghilterra negli anni Settanta del XIX secolo, i protagonisti della serie sono due giocatori di calcio che si trovano ai lati opposti di un divario tra classi sociali. Il loro legame contribuirà a diffondere presso tutto il popolo quello che fino ad allora era considerato appannaggio dei gentiluomini dell’elite inglese.

.::Cosa ne penso::.

Serie che mi è piaciuta molto nonostante non ami per nulla il calcio: ho apprezzato molto il fatto che non ci si è concentrati solo sul calcio ma anche sulle vicende umane dei protagonisti, mostrando le differenze sociali e culturali; le condizioni di lavoro e come lo sport veniva vissuto in modo diverso dal proletariato rispetto alla alta borghesia. Ottima la parte tecnica così quella attoriale. Gli episodi sono scorrevoli e la storia si dipana in modo naturale senza calcare troppo né dal lato “sportivo” né dal lato umano, creando un mix perfetto. Una serie per chi è appassionato di calcio perché può vedere come veniva giocato ai suoi albori ma anche per chi non lo ama ma apprezza i period drama.

La seconda è TRIGONOMETRY (Dramedy, romatico|BBC|2020|1 stagione) con Anne Consigny, Gary Carr. In Italia è inedita e i sottotitoli sono disponibili solo in inglese. Serie incentrata sulla tematica delle relazioni poliamorose. Il rapporto tra una chef ed il suo ragazzo paramedico sembra vicino alla fine ma l’arrivo di una nuova affittuaria ribalterà tutto.

.::Cosa ne penso::.

Una serie che mi è piaciuta molto, soprattutto perché parla di un argomento che è poco conosciuto e che non è certamente facile da comprendere, specie nella nostra società. I toni usati sono quelli giusti anche se forse non l’avrei definita una dramedy perché il lato comedy è poco presente. Se devo trovare un “difetto” è che la storia è un po’ troppo romantica per i mei gusti e i problemi che sorgono vengono superati un po’ troppo facilmente, però, nonostante tutto, la serie mi è piaciuta e spero in una seconda stagione.

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