Ridere della morte

Anche questa settimana due serie britanniche, due serie diverse ma che entrambe a modo loro sono dei piccoli gioielli.

La prima è AFTER LIFE (Black Comedy|NETFLIX|2019|1 stagione) con Ricky Gervais, Kerry Goldimen. In Italia è stata rilasciata da Netflix e i sottotitoli sono reperibili. La serie segue Tony, che dopo la morte della moglie, causata da un cancro, cade in depressione. Per far fronte a tutti i suoi pensieri suicidi decide di cambiare completamente atteggiamento, iniziando a fare e dire tutto ciò che vuole senza alcuna inibizione.

.::Cosa ne penso::.

Il 24 aprile uscirà la seconda stagione, quindi mi sembrava giusto consigliare questa serie, come sapete non amo molto il genere ma negli anni qualche comedy l’ho vista e alcune mi sono veramente piaciute. Questa rientra fra quelle che mi piace consigliare perché è sì una black comedy ma è anche una storia struggente che ci parla di argomenti spinosi come la morte, il suicidio e la droga e lo fa in modo drammatico, cinico e comico in egual misura; merito della scrittura magistrale di Gervais (un comico che amo in modo particolare). Tony dopo la perdita della moglie ha perso ogni interesse e gioia di vivere e, all’apparenza, gli unici legami che lo tengono ancorato alla vita sono i video della moglie defunta e il cane, nonostante tratti male chiunque e soprattutto i suoi amici Tony è un uomo buono, un uomo che cerca solo un modo di andare avanti anche se ad un primo sguardo può sembrare il contrario ma grazie anche ad incontro fortuito con Anne, una vedova dallo spirito poetico, riuscirà a capire cosa fare della sua vita. Una serie che non è solo una comedy ma ci mostra quanto la sofferenza possa farci diventare cinici e a volte indifferenti a quella altrui. Si ride della morte e del lato oscuro di noi stessi per esorcizzare il dolore. Gervais come è nel suo stile riesce a ridurre in cenere i “vizi” del mondo moderno quali i social network, le relazioni, la beneficenza, la religione e Dio ma non solo, in questa serie riesce ad unire in modo più marcato del solito il suo sarcasmo con la pacatezza e la dolcezza..Anche in questo caso consiglio assolutamente la lingua originale per percepire tutte le sfumature.

La seconda è APPUNTI DI UN GIOVANE MEDICO (Dramedy, Biop|Sky Arts|2012|2 stagioni) con Daniel Radcliffe, Jon Hamm. In Italia è stata trasmessa da Sky Arte e TIMVison, i sottotitoli sono reperibili. ispirata a I racconti di un giovane medico di Michail Bulgakov. La storia è raccontata attraverso il blocco note sul quale il protagonista appunta le vicissitudini del provare a fare carriera e curare i pazienti di un paese che prova a modernizzarsi.

.::Cosa ne penso::.

La serie grazie ad uno humor particolare riesce a raccontare l’ignoranza del regime zarista e quello paranoico del regime sovietico, ancorato in credenze e superstizioni. I toni sono molto grotteschi soprattutto per quel che concerne la vita di Bulgakov. La serie è bizzarra e particolare e forse non per tutti, dove la buona scrittura si amalgama bene con l’ottima prova di Hamm e Radcliffe; due attori diversi per genere e per caratteristiche fisiche ma che riescono ad essere perfetti nello stesso ruolo.

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