Chiediamo l’aiuto del pubblico?

Questa settimana due serie recentissime che in Italia sono inedite.

La prima è QUIZ (Drama|ITV|2020|3 episodi) con Michael Sheen, Matthew Macfadyen, Sian Clifford, Mark Bonnar, Helen McCrory. In Italia è inedita ma i sottotitoli sono reperibili. Charles Ingram, un ex maggiore dell’esercito inglese, causò un vero scandalo all’inizio degli anni 2000 quando vennero scoperti i suoi imbrogli per vincere il milione nel gioco “Chi vuol essere milionario?”. La serie racconterà di come Ingram, con sua moglie Diana e il complice Tecwen Whittock, seduto nell’audience, cercò di portare a segno il colpo prima di essere arrestato e processato.

.::Cosa ne penso::.

Storia che personalmente non conoscevo e se non avessi saputo che si trattava di una storia vera avrei fatto fatica a crederci. Ho apprezzato molto la scelta di dare un tono sobrio ma con l’inserimento dello humor britannico che riesce a mantenere alto l’interesse ed alleggerire il racconto senza però sminuire la storia. Sinceramente non mi sarei mai aspettata che un programma-gioco a premi potesse essere preso così seriamente dalle persone, non dico la truffa in sé ma proprio l’interesse che ha scatenato tanto da creare gruppi che sfociano nel fanatismo. Il cast è stato perfetto, con la chicca di vedere Macfadyen, Sheen e Clifford cantare e ballare.

La seconda è THE NEST (Drama|BBC|2020|5 episodi) con Martin Compston, Sophie Rundle. In Italia è inedita e i sottotitoli, per ora, sono reperibili in inglese. Dan ed Emily vivono felicemente in una splendida casa appena fuori Glasgow. Tutto ciò che manca è un bambino. Casualmente incontrano Kaya, una diciottenne con una vita complicata ma che accetta di essere la madre surrogata per il loro bambino, il tutto sembra procedere per il meglio, ma sarà tutto vero?

.::Cosa ne penso::.

Devo dire che la prima puntata non mi aveva convinta molto ma mi aveva incuriosita. La storia è interessante perché parla di un argomento abbastanza complesso come l’utero in affitto, madri surrogate, se sia giusto pagare per un bambino; argomenti non certo facili. Se avessero calcato la mano su questo argomento l’avrei preferito, perché purtroppo lo sviluppo è stato un po’ troppo sul lato emotivo con un roller coaster che alla fine mi ha stancata. L’intreccio invece mi è piaciuto, nonostante alcune cose siano dei clichè mentre altre vengano lasciate nel limbo, come se avessero voluto lasciare del materiale per una seconda stagione. Gli attori sono stati tutti ottimi. Una serie che nonostante tutto consiglio.

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